Collezione di Dispositivi Storici di Informatica

DICGIM Unipa - Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica

Presso l’Università degli studi di Palermo nasce la “Collezione di dispositivi storici di informatica”, raccolta museale di valore storico-scientifico. Essa si prefigge lo scopo di adunare in se dispositivi informatici ormai vittime dell’obsolescenza, alla quale sono stati condannati dall’incalzante progresso tecnologico.
Le attività di custodia e conservazione sono ineludibili necessità affinché si possa realizzare la divulgazione del sapere scientifico, di cui gli Atenei si fanno portatori, contribuendo altresì alla sensibilizzazione della coscienza storica degli studenti, diretti fruitori e non della sua didattica accademica.

L’Università degli Studi di Palermo è stata uno dei primi atenei di Italia a dotarsi di un sistema informatico per la gestione dei dati e per il supporto al calcolo scientifico. Dapprima attraverso il CUC (Centro Universitario di Calcolo) istituitosi nel 1973, poi confluito nel SIA (Sistema Informativo di Ateneo), il quale tuttora gestisce le attività di elaborazione dati dell’ateneo Palermitano. Enorme è dunque la quantità di tecnologia accumulatasi nel corso dei decenni, e su questa si costruiscono le fondamenta della collezione museale.

Gli oltre cento dispositivi che la compongono sono rappresentativi del resto di decenni di storia dell’informatica, dalle sue origini ai giorni nostri, tanto da rasentare vere e proprie rarità nel loro genere.
La collezione vanta al suo interno beni esemplari delle più importanti tappe del progresso informatico.


Con un percorso storico che muove dal secondo dopoguerra, periodo in cui spopolano nel panorama tecnologico dispositivi elettromeccanici della nota casa italiana Olivetti, quali Divisumma e Tetractys, passando per l’era della carta perforata, unico supporto di scrittura/ lettura fino all’avvento del nastro magnetico, per poi arrivare ai più “recenti” Personal Computer, i quali hanno inaugurato la stagione della guerra del mercato. Tra i pionieri del settore Apple, IBM e Commodore, case di produzione i cui i prodotti di eccellenza del passato sono direttamente fruibili presso la “Collezione di dispositivi storici di informatica”.

Trovano spazio nella collezione museale una variegata raccolta di terminali, dispositivi portatili, dispositivi di archiviazione e ogni materiale di supporto che ha accompagnato il mondo dell’informatica nel corso dei decenni, e che ha contribuito fortemente alla realizzazione dei processi di ricerca nel mondo scientifico-accademico.


E’ possibile visitare la struttura presso i locali del Dipartimento dell'Innovazione Industriale e Digitale (DIID) - Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell'Università degli Studi di Palermo sito in Viale delle Scienze Edificio 6, terzo piano, Palermo. Si dispone su una superficie di oltre 300mq, presso la sezione informatica del DIID come è possibile vedere dalla mappa in figura.